Windows 11 Lento? Come Velocizzarlo in 5 Minuti Senza Formattare
Windows dopo un po’ di utilizzo diventa lento. Non è colpa tua, e non è colpa neanche mia, quindi partiamo da questo presupposto. È un fatto, e succede praticamente a tutti. Una volta capito questo, ci sono dei metodi — anzi, due metodi precisi — per alleggerire e velocizzare tantissimo Windows, ma anche per andarlo a riparare del tutto. Sono gli stessi che uso io quando vado a casa dei clienti a sistemare i computer, e nella maggior parte dei casi risolvo proprio così. Ovviamente se c’è un problema di componenti, come la RAM che non funziona o l’hard disk rovinato, quello è un altro discorso e bisogna sostituire qualcosa fisicamente. Ma per tutto il resto, cioè per quel rallentamento “misterioso” che senti dopo qualche mese di utilizzo, questi due metodi fanno davvero il loro lavoro.
In questa pagina trovi tutto quello che serve: link, comandi, errori comuni e soluzioni. Se vuoi vedere ogni passaggio in pratica, ti consiglio di guardare il video tutorial: in 5 minuti ti mostro tutto direttamente sullo schermo, mentre qui sul sito ti lascio tutto il materiale di riferimento per ripassare e copiare/incollare al volo.
🛡️ Metodo 1: O&O ShutUp10++, il programmino che alleggerisce Windows
La prima cosa da fare è scaricare un programmino piccolissimo che si chiama O&O ShutUp10++. Lo trovi sul sito ufficiale all’indirizzo oo-software.com/shutup10, e mi raccomando: scaricalo solo da lì, mai da fonti terze. Ha una particolarità interessante, cioè non deve essere nemmeno installato. È un file singolo da circa 76 megabyte che si chiama OOSU10.exe. Lo scarichi, ci clicchi sopra e parte direttamente. Per aprirlo però c’è un passaggio in più da fare, perché devi dargli i permessi giusti — un po’ come quando il tecnico arriva a casa tua e tu gli apri la porta. Devi cliccare con il tasto destro sul file e selezionare “Esegui come amministratore”. Windows ti chiederà conferma con una finestrella di sicurezza, gli dici di sì, e a quel punto si apre il programma. Se fai doppio click normale, te lo dico subito, non funzionerà: serve obbligatoriamente l’avvio come amministratore perché deve modificare impostazioni di sistema.
🛟 Crea un punto di ripristino, è la tua rete di sicurezza
Una volta aperto il programma, ti troverai davanti una lista di circa duecentottantuno voci divise in quattro schede: Current User, Local Machine, AI e Secure Boot. Prima di toccare qualsiasi cosa, però, ti raccomando un passaggio fondamentale: vai sul menu “Actions” in alto e clicca su “Create a system restoration point”. È un’operazione che dura trenta secondi e funziona come un backup di sicurezza. Se per qualsiasi motivo qualcosa non dovesse andare come ti aspetti, con un altro click torni indietro come se non avessi mai toccato nulla. Subito dopo, sempre dal menu Actions, selezioni la prima voce: “Apply only recommended settings”. Mi raccomando, solo questa, non cliccare le altre due opzioni che vedi sotto perché sono per utenti più tecnici e potrebbero disabilitare cose che ti servono, come l’accesso al microfono o le notifiche delle app.
← USA SOLO QUESTA
somewhat recommended
🎁 Cosa stai disattivando esattamente
Con questo singolo click vai a disattivare cose come telemetria, pubblicità nascoste dentro Windows, Copilot, Cortana, l’ID pubblicitario, i suggerimenti contestuali nel menu Start, il tracciamento di posizione e tutta una serie di servizi e funzionalità che girano in background senza che tu nemmeno te ne accorga. È tutto sicuro, è tutto reversibile, e si può riattivare con un click. Il risultato pratico è che il computer comincia a respirare, perché smette di tenere acceso tutto un mondo di processi che non ti servono assolutamente a niente nell’uso quotidiano. Se vuoi spingere ancora un po’ più in là, puoi andare nella scheda “AI” in alto, dove trovi un pulsante “Remove” che disinstalla completamente Microsoft 365 Copilot e Copilot, e un altro pulsante “Securely Erase” che cancella in modo sicuro tutti gli screenshot che Recall potrebbe aver salvato del tuo schermo.
🛠️ Metodo 2: Due comandi tecnici che riparano Windows da dentro
Adesso passiamo a due comandi tecnici da copiare e incollare per andare a risanare tutto quello che non si vede a occhio. Anche questi sono strumenti di Windows, sicuri al cento per cento, già integrati nel sistema operativo: non installi nulla di nuovo, usi quello che c’è già. Clicca su Start, cerca “PowerShell” e fai click destro per aprirlo come amministratore. Una volta che hai la finestra aperta, copia e incolla il primo comando qui sotto e dai invio. Questa operazione può richiedere dai cinque ai trenta minuti, dipende dalla connessione internet e da quanti file deve recuperare. In pratica stai dicendo a Windows: “scarica online tutti i pezzi di ricambio originali e portameli dentro il computer”. Non spaventarti se a un certo punto vedi la barra ferma al sessanta o al settanta per cento e sembra bloccata. È normalissimo, sta lavorando. Può starci anche venti o trenta minuti su quella percentuale. La cosa importante è che tu non chiuda la finestra.
DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth
🔧 Il secondo comando: il meccanico che monta i pezzi nuovi
Adesso che abbiamo tutti i pezzi di ricambio in magazzino, diamo il secondo comando, che fa una scansione completa del sistema. Sempre nella stessa finestra di PowerShell scrivi:
sfc /scannow
Funziona esattamente come un meccanico in officina: controlla pezzo per pezzo se ci sono viti spanate, bulloni allentati o componenti rovinati, e se li trova li sostituisce con i pezzi nuovi che abbiamo appena scaricato con il primo comando. Ecco perché l’ordine è fondamentale: se dessi questo comando da solo, senza aver fatto prima quello del download, lui andrebbe a sostituire i pezzi rotti con altri pezzi sempre rotti, e non avresti risolto niente. Anche qui possono volerci dai dieci ai trenta minuti, dipende dalla potenza del computer e da quanto danno c’è da individuare.
📊 I 4 messaggi finali possibili
🩺 Bonus: il dottore del disco
Come bonus, se per qualche motivo questi due comandi non bastano, c’è un terzo comando che funziona come il dottore del disco: ti chiederà se vuoi pianificarlo al prossimo riavvio, gli dici di sì digitando Y, riavvii il computer e lui fa un’analisi profonda del disco fisso. È una scansione che dura tra i 30 e i 60 minuti.
chkdsk /f /r
Una volta finito tutto, riavvia il computer. Ti garantisco che, soprattutto se hai un PC di fascia tra i duecentocinquanta e i seicento euro, vedrai un cambiamento radicale.
📋 Cheat Sheet — Comandi Pronti da Copiare
Questa è la sezione che ti consiglio di salvare tra i preferiti se vieni dal video: tutti i comandi e i link in un colpo d’occhio.
🛠️ I tre comandi del Terminale (in ordine!)
DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth
sfc /scannow
chkdsk /f /r
⚠️ Apri sempre PowerShell come AMMINISTRATORE!
⚠️ Errori comuni e soluzioni rapide
| Errore | Causa | Soluzione |
|---|---|---|
| “Accesso negato” | Terminale non admin | Riapri come amministratore |
| DISM bloccato 62% | Normale, sta lavorando | Aspetta 15-20 min, NON chiudere |
| Errore 0x800f081f | Connessione internet | Verifica router, rilancia |
| SFC non ripara tutto | File troppo danneggiati | Modalità provvisoria + ripeti |
| “Gestito da organizzazione” | Normale dopo ShutUp10 | Nessuna — funzionamento corretto |
❓ Domande frequenti
Questi comandi cancellano i miei file?
No, assolutamente. SFC e DISM toccano solo file di sistema. Foto, documenti, programmi: tutto al sicuro al 100%.
Funziona anche su Windows 10?
Sì. ShutUp10 supporta sia Windows 10 che Windows 11. I comandi del terminale sono identici su entrambi.
Devo essere connesso a internet?
DISM sì obbligatorio, SFC meglio sì, ShutUp10 solo per il download iniziale.
Ogni quanto va fatto?
Una volta ogni 1-2 mesi è una buona manutenzione preventiva. ShutUp10 anche dopo i grandi update Windows.
Funziona anche su PC vecchi?
Sì, anzi. È proprio sui PC vecchi (5-6 anni) che noterai la differenza maggiore.
🎬 Hai dubbi? Guarda il video tutorial
Se qualche passaggio non ti è chiaro, nel video lo mostro tutto direttamente sullo schermo: dal download di ShutUp10 fino all’apertura di PowerShell e ai comandi che si vedono in tempo reale. È molto più facile da seguire vedendolo che leggendolo.